Festival dell’Ozio

Volantino Giornata dell'Ozio

Giornata dell’Ozio

Nel corso di una delle nostre iniziative siamo venuti in possesso del volantino che pubblicizzava il “Festival dell’Ozio” dell’Associazione Ostrega! che proponeva un programma vuoto per una giornata intera a Riese Pio X.

Ci è subito piaciuta l’idea ed abbiamo pensato di riproporla da noi.

Perché?

Per due motivi paralleli: in primo luogo ogni azione che svolgiamo, che sia per produrre, per curarsi o per diletto, usa energia e materia, crea entropia e contribuisce erodere le risorse della terra e pertanto fermarsi…allunga la vita!

In secondo luogo per lanciare una proposta dall’apparenza provocatoria ma che spinga a riflettere sulla direzione che stiamo prendendo: è vero che se lavoriamo tanto e guadagniamo tanto abbiamo la possibilità comprarci tanti beni e servizi. Ma in questo paradigma ci sono alcuni punti oscuri: siamo ancora in grado di goderci questi beni e questi servizi o la frenesia che ci ha preso dentro ci ha fatto dimenticare come si gode delle piccole cose? I divari che il modo di produzione consumista stra creando tra diverse parti della stessa popolazione e tra paesi diversi non comportano forse rivolgimenti che ci impediranno di godere a lungo di questi vantaggi? Ed infine, l’uso delle risorse della terra che è necessario per mantenere questo tenore di vita non è tale da impedire che le generazioni future abbiano le stesse possibilità?

Per tutto questo, un giorno ci fermiamo. E oziamo. A Cazzago di Pianiga in via Don sturzo, 2.

In particolare non sarà ammesso l’uso di smartphone, tablet e computer. Mentre saranno graditi libri, racconti, chiacchiere.

Per maggiori informazioni o per prenotarvi scrivete a mdfvenezia@gmail.com.

Scarica qui il volantino.

Peace walking man

Il nostro amico John torna a Venezia.

John Mpaliza - Peace walking man

John Mpaliza – Peace walking man

Nel 2013 assieme a Davide Lamanna, nell’incontro “L’incoscenza della tecnologia” ci ha fornito lo spunto per dare vita al gruppo recupero hardware .

John Mpaliza, conosciuto anche come “Peace Walking Man”, è un attivista per la pace, cittadino italiano di origine congolese. Per questioni politiche, nel 1991, John ha dovuto lasciare la sua patria, la Repubblica Democratica del Congo ed è approdato in Italia nel 1993. Dopo varie peripezie legate alla vita da migranti egli è riuscito a riprendere gli studenti laureandosi in Ingegneria Informatica presso l’Università di Parma.

Ha lavorato 12 anni come programmatore presso il Comune di Reggio Emilia, la sua città di adozione da esattamente 20 anni ma il 30 maggio 2014, per sua scelta, si è licenziato e, di conseguenza, ha dovuto lasciare tutto, casa compresa, dedicandosi, a tempo pieno, all’organizzazione di marce nazionali ed internazionali per la pace, lunghi viaggi a piedi per incontrare e confrontarsi con la gente su temi legati alla pace. John incontra associazioni, chiese, istituzioni locali, nazionali ed internazionali e, soprattutto, giovani nelle scuole e università.

Approfittando della sua presenza in zona, organizziamo due serate con John, la prima in collaborazione con l’Associazione Il Portico, la seconda in collaborazione con il Gruppo di Lavoro Via Piave 67:

Respiro libero

Locandina Respiro libero

Respiro Libero

Respiro Libero! è lo slogan adottato dal Forum dell’Aria. A partire dalle ore 10, in simultanea da diverse piazze della nostra provincia, partiranno i cortei, le biciclettate e le manifestazioni per urlare il diritto all’aria pulita.
Il Forum dell’Aria è in contatto costante con i cittadini ed è una rete permanente di associazioni che si coordinano su iniziative comuni riguardanti il tema dell’inquinamento dell’aria. Gli obiettivi del Forum sono contribuire alla protezione e al miglioramento della salute dei singoli e delle comunità conciliando anche gli interessi collettivi e ha l’ambizione di partecipare alle decisioni istituzionali per la programmazione delle azioni di tutela, per la riduzione dei rischi di malattie e per l’attuazione dei principi di precauzione.
In una visone generale il Forum dell’Aria sostiene l’uso razionale e sostenibile delle risorse naturali che con azioni di rispetto anche degli interessi sociali e pubblici. In sintesi le richieste avanzate alle istituzioni pubbliche:
– attivare una campagna di monitoraggio su ampia scala della salute dei cittadini veneziani completando le indagini epidemiologiche sospesa;
– sottoporre a rigorosi limiti i progetti industriali (tipo inceneritori), opere viarie e ogni autorizzazione in base al principio del limite e responsabilità ambientale adottato dall’Unione europea;
– ridurre sensibilmente l’apporto altamente inquinante nell’aria del traffico aeroportuale;
– adottare un Piano di Tutela e valorizzazione del Verde Pubblico e, con il censimento delle presenze arboree e con il Regolamento comunale per la tutela e la promozione del verde in città, incrementare sensibilmente il verde pubblico lungo le strade;
– indennizzare chi decide di utilizzare la bici per gli spostamenti quotidiani da casa al lavoro e viceversa con i 35 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente per quei comuni che presenteranno innovativi progetti di mobilità eco-sostenibile;
– aumentare le ispezioni e la frequenza dei controlli delle nelle aziende soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) al fine di verificare il corretto funzionamento degli impianti di abbattimento delle emissioni in atmosfera;
Il problema dell’inquinamento dell’aria, sappiamo essere non di facile soluzione, e non si concluderà, purtroppo con l’arrivo della bella stagione, per questo il Forum avrà caratteristica di essere “permanente”.
Le associazioni, i comitati firmatari impegnati in tanti ambiti della difesa della salute e dell’ambiente (acqua, aria, suolo, aree naturali) dagli inquinamenti, dalla cementificazione, dalle opere inutili e dannose lanciano una campagna d’informazione per creare una rete nel territorio con momenti di mobilitazione e di sensibilizzazione della popolazione e delle forze sociali.
Il Forum dell’aria con la collaborazione delle associazioni che hanno aderito organizza il Flashsmog  che si terrà contemporaneamente nelle seguenti località sabato 18 febbraio dalle ore 10.00 alle 12.00:

  • SPINEA (organizzata da Legambiente Miranese, C.d.a.t. Spinea, Valore ambiente Spinea Mirano , Fiab Spinea AmicaBici, Ecoistituto del Veneto, Possibile Mirano, Veneto Energy) MARCIA RESPIRA LIBEROritrovo ore 10.00, gazebo in piazzale Municipio, distribuzione volantini,ore 10,30 partenza corteo con striscioni che si snoderà per Via Roma, passaggio pedonale della Fossa, Via della Vittoria per arrivare a MIRANO verso le 11,30 con comizio finale;
  • MIRA organizzato da Opzione zero e Mira 2030 – Biciclettata lungo la statale tra Mira e Dolo. Appuntamento ore 10 in Piazza Municipio a Mira, partenza ore 10.30, arrivo allo Squero di Dolo intorno alle 11.15;
  • Ore 11.00 MARGHERA Organizzato da Assemblea permanente contro rischio chimico, Marghera libera e pensante. Il flash mob si svolgerà nel piazzale del municipio dove si installerà sulla facciata entrata un contatore che aggiornerà quotidianamente rendendoli pubblici e facilmente consultabili i giorni di sforamento del limite per la salute umana dei pm 10.
  • NOALE Organizzato da Metup Noale GAZEBO INFORMATIVO sull’inquinamento dell’aria.

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Forum dell’Aria – Rete di Associazioni
Luca Fattambrini 3477521320
Vincenzo Rino Franzin 3333397860
Pierluigi Paloscia 3386710290

Cene conviviali autoprodotte

Cibo autoprodotto

Cibo autoprodotto

Per incontrare le persone che hanno sentito parlare della decrescita ma che ancora non conoscono il nostro circolo, periodicamente organizziamo alcune cene conviviali autoprodotte.

Si tratta di cene in cui ognuno dei commensali prepara qualcosa da mangiare o da bere e lo condivide con gli altri. Ovviamente sono accettati anche cibi e bevande comprate.

In questi momenti, i simpatizzanti riescono a dialogare con i soci del circolo in maniera informale e in generale si creano belle relazioni.

Le cene si svolgono presso la Trattoria Alla Botteghetta di Salzano (VE), in Via Villetta 88, che è la nostra sede operativa.

Paolo e Lucia, i titolari, sono infatti anche fondatori del nostro circolo e mettono nella loro attività lo stesso spirito di felice e sobria convivialità che noi mettiamo nell’associazione.

Per sapere quando è la prossima cena conviviale autoprodotta dai un’occhiata al nostro calendario cliccando qui. oppure contattaci a questo indirizzo email: mdfvenezia@gmail.com.

Le buone pratiche del riuso

Lo scorso anno abbiamo proposto alle amministrazioni del Miranese il progetto Riuso che prevedeva una campagna informativa per favorire il dono, il baratto o la compravendita di oggetti usati. Abbiamo creato alcune pagine del sito dedicate al progetto che sono state visitate da migliaia di persone in particolare nella primavera/estate di quest’anno.

volantinoconferenzariuso

La diffusione delle pratiche di riuso

Nel quadro del festival Si Può Fare! di mira del 14 – 16 ottobre 2016, organizziamo un nuovo momento di riflessione sul tema.

Facciamo il punto sulla situazione, anche alla luce degli ultimi sviluppi normativi che possono facilitare il processo, con:

  • Renzo Favaretto Direttore Divisione Ambiente e Servizi Pubblici Locali di VERITAS
  • Alessandro Giuliani Rete ONU – Operatori Nazionali dell’Usato
  • Marco Sacco Presidente del Movimento per la Decrescita Felice di Venezia

Sabato 15 ottobre 2016 ore 18.00, Villa dei Leoni, Sala Piano Rialzato.

101 piccole rivoluzioni

13 settembre 2016 – h 20.45 – Alla Botteghetta, Via Villetta 88 a Salzano (VE) 
 

101_piccole_rivoluzioni

Volantino 101 piccole rivoluzioni

Presentiamo il libro di Paolo Cacciari “101 piccole rivoluzioni
Si tratta di una raccolta di piccole azioni per cambiare il sistema e i nostri stili di vita. Buone prassi di economia solidale e di buen vivir, dall’agricoltura alla finanza, dall’urbanistica alla salute: una raccolta – curatissima e aggiornata – di progetti da tutta Italia, capaci di scardinare il sistema fondato sul capitale.
Un meticoloso lavoro di ricerca e narrazione: le iniziative di un “popolo” – sempre più numeroso – di “obiettori di coscienza al mercato”. Sono i decrescenti e i “transizionisti” delle Transition Towns, i contadini della filiera corta e i consumatori critici, i banchieri etici e i produttori di pubblica felicità, i restauratori di case (o di cose) e i permacultori, gli ingegneri rinnovabili e i pubblicitari pentiti e molti altri. Una rete ampia e plurale che propone di trasformare i nostri stili di vita a tutto vantaggio dell’ambiente e delle persone. L’invito è a partecipare, con la propria personale “rivoluzione”. Scrive Cacciari “Il cambiamento ci sarà solo se sapremo immaginare una vita diversa, liberata dagli imperativi del sistema economico che ci soverchia”. Nell’ampia presentazione, Aldo Bonomi sottolinea la dimensione locale delle “piccole rivoluzioni”: “[Questo libro] è anche un repertorio di protagonismo dei luoghi. Dove fare impresa di comunità e rivitalizzare spazi dismessi, condividere conoscenza  e beni, disegnare filiere corte e circuiti solidali”
 
Paolo Cacciari, giornalista e attivista dei movimenti sociali e per la decrescita. Collabora con il settimanale  “Left” e con il sito comune-info.net. L’ultimo suo libro si intitola: 1001 piccole rivoluzioni – Storie di economia solidale e buone pratiche dal basso, Altreconomnia 2016.
L’ingresso è libero, così come anche l’offerta che potrete lasciare per il buffet conviviale finale 😉

Salsa di pomodoro 2016

sorriso

🙂

Per il secondo anno consecutivo il circolo MDF di Venezia ha organizzato la salsa di pomodoro: una decina di persone si sono ritrovate nella nostra sede operativa, ovvero alla trattoria Alla Botteghetta a Salzano per fare la salsa di pomodoro.

Lucia, la cuoca che è anche una fondatrice del Movimento, ha procurato i pomodori di tipo San Marzano in gran quantità. I partecipanti, nove donne e due uomini, si son messi a lavare, tagliare, cucinare e passare pomodoro e, tra le 14.30 e le 18.30 si son preparati più di 150 vasetti di conserva di pomodoro.

Lo scorso anno abbiamo usato la stessa procedura che si è dimostrata efficace per il mantenimento e, di gusto, molto buona. Gli amici ce la chiedono ancora…

Clicca qui per la galleria di immagini.

Il Movimento per la Decrescita Felice propone le attività di autoproduzione come modo per soddisfare i propri bisogni, coltivare relazioni positive, mangiare cibo sano ed emanciparsi, per quanto poco, dal mercato.

Bike tour 2016

Bike tour 2016

Bike tour 2016

Si parte! Fra poco meno di 2 mesi partirà il Bike Tour della Decrescita. Dal 10 al 24 settembre un folto gruppo di ciclo-attivisti decrescenti viaggerà in bicicletta da lecce a Palermo, con il supporto del camper di Italia che Cambia. L’idea è quella di presentare il pensiero della decrescita in contesti sensibili e interessati e, al tempo stesso, poter conoscere e mappare sul portale di Italia che Cambia realtà virtuose che si occupano di sostenibilità, solidarietà e decrescita nel Sud Italia, con l’obiettivo ultimo di creare sinergie e collaborazioni.

Si viaggerà prevalentemente in bicicletta (dai 40 agli 80 km giornalieri), con alcune tappe in treno. Nelle varie tappe verranno co-organizzate con le realtà locali diverse attività, in base al contesto territoriale, agli interessi e alle competenze (workshop pratici di autoproduzione, conferenze sulla decrescita e temi affini, presentazioni di esperienze concrete virtuose, etc.).
Vi invitiamo a venire a pedalare con noi, compilando il form disponibile a questo link.
Per saperne di più leggete questo articolo nel sito di MDF nazionale.

Saper fare: la marmellata 2016

Oggi abbiamo fatto la marmellata. Ci siamo trovati in una decina di persone presso la trattoria alla Botteghetta di Salzano (VE) ed abbiamo sbucciato e tagliato la frutta, grattato la buccia dei limoni, sterilizzato i vasetti, cucinato ed invasato il tutto. In alcuni casi con un po’ di zenzero 😉

Preparazione marmellata

Preparazione marmellata

L’iniziativa è organizzata nel quadro dell’Università del Saper Fare dal Movimento per la Decrescita Felice di Venezia ed erano presenti principalmente i nostri volontari, ma anche alcune persone che avevano letto di questa possibilità sul giornale o su internet.

Come spesso accade per le iniziative della decrescita, trovarsi insieme risponde a più obiettivi contemporaneamente:

  1. preparare cibo buono per noi
  2. stare insieme divertendoci
  3. soddisfare i propri bisogni al di fuori del mercato

Clicca qui per vedere alcune foto.

Come abbiamo già avuto modo di far notare per la salsa di pomodoro, fare la marmellata è un atto politico: per un attimo ci tiriamo fuori dal mercato, spegniamo i telefonini, facciamo socialità, ci riappropriamo di competenze che tutti avevano nella società preindustriale ma che abbiamo perduto.

Non è facile perché serve più tempo a farsela la marmellata, che comprarla. Inoltre si tratta di un attività che non gode di un riconoscimento sociale: “ma sei scemo, potresti andare al mare e invece passi il pomeriggio a cucinare!”. Beh, sì, facciamo una cosa i nostri genitori e nonni han sempre fatto e che un sistema economico malato ci ha fatto considerare vergognoso, e per giunta ci divertiamo!

A conclusione, cena di festeggiamento.

OK, ci vediamo a fine agosto per la salsa di pomodoro. 😉