Destra e sinistra addio

Destra-e-sinistra-addioVenerdì 18 marzo alle h 20.45 presenteremo l’ultimo libro di Maurizio Pallante “Destra e sinistra addio – per una nuova declinazione dell’uguaglianza”

Maurizio Pallante, fondatore e Presidente onorario del Movimento per la Decrescita Felice nazionale, ha scritto numerosi libri e saggi sul tema della decrescita la quale, sostanzialmente, si propone di contrastare il pensiero dominante che vede nella crescita economica monetaria il misuratore del benessere della popolazione.

In questo libro, Pallante sostiene la tesi che Destra e Sinistra si sono divise su quale fosse il miglior modo di creare ricchezza e su come distribuirla, ma entrambe hanno avuto ed hanno come presupposto concettuale la necessità di perseguire la crescita economica.

Oggi questo paradigma non è più sostenibile e bisogna far tornare l’economia al suo ruolo di modalità per la creazione di benessere distinto dalla creazione di ricchezza monetaria.

Discuterà assieme a lui del tema il prof. Ruggero Zanin dell’associazione Nemus di Venezia.

Considerando l’argomento di possibile interesse per i movimenti politici del territorio abbiamo invitato i seguenti amministratori

  • Patrizia Andreotti, Sindaca di Noale
  • Maria Rosa Pavanello, Presidente dell’ANCI del Veneto
  • Silvano Checchin, Sindaco di Spinea, Centro Sinistra CONFERMATO
  • Alvise Maniero, Sindaco di Mira, Movimento 5 stelle CONFERMATO
  • Giovanni Battista Mestriner, Sindaco di Scorzé, Centro Destra CONFERMATO

La presentazione si svolgerà nella Sala del consiglio a Palazzo della Loggia a Noale.

Vota SI per fermare le trivelle

Il 17 febbraio 2016 è nato il comitato nazionale “Vota SI per fermare le trivelle

“Il Governo scommette sul silenzio del popolo italiano! Noi scommettiamo su tutti i cittadini che si mobiliteranno per il voto”

E’ nato il comitato nazionale delle associazioni “Vota SI per fermare le trivelle”. Lavorerà per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni in mare e votare SI per abrogare la norma (introdotta con l’ultima legge di Stabilità) che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di non avere più scadenze.

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